medicina moksha

martedì, 17 novembre 2009

Droghe in Portogallo: la decriminalizzazione ha funzionato

Quiz - Quale è il paese europeo con le leggi in materia di droga più libertarie?

Anche se la sua capitale è nota per i suoi coffee shops, l'Olanda non ha mai legalizzato la cannabis. La risposta corretta è il Portogallo, che nel 2001 divenne il primo paese europeo ad abolire ufficialmente tutte le sanzioni penali per il possesso personale di stupefacenti, tra cui marijuana, cocaina, eroina e metanfetamine.

Su raccomandazione di una commissione nazionale incaricata di affrontare in Portogallo il problema della droga, il carcere è stata sostituito con l'offerta di una terapia. La questione è che la carcerazione è più costosa di un trattamento di recupero - e allora perché non fornire ai tossicodipendenti servizi sanitari? Sotto la nuova regolamentazione, coloro che sono ritenuti colpevoli di possesso di piccole quantità di droga vengono inviati ad un centro composto da uno psicologo, un assistente sociale e un consulente legale per il trattamento del caso, invece del carcere.

La domanda è: funziona questa la nuova politica? Critici conservatori ed in gran parte cattolici hanno detto che depenalizzare il possesso di droga avrebbe aperto il paese ai "turisti della droga" ed avrebbe aggravato i problemi di droga del Portogallo, visto che il paese aveva alcuni dei più alti livelli di consumo di droghe pesanti in Europa. Ma i risultati recentemente rilasciati in un rapporto commissionato dal Cato Institute, un think tank libertario, suggeriscono il contrario.

Il documento, pubblicato dal Cato nel mese di aprile, ha rilevato che nei cinque anni dopo che il possesso personale è stato depenalizzato, l'uso di droghe illegali fra gli adolescenti in Portogallo è diminuito ed i tassi di nuove infezioni da HIV causati da scambio di siringhe sporche sono diminuiti, mentre il numero delle persone in cerca di cure per la tossicodipendenza è più che raddoppiato.

"A giudicare da qualsiasi punto di vista, la depenalizzazione in Portogallo è stata un grande successo", dice Glenn Greenwald, avvocato, scrittore e oratore che ha condotto la ricerca. "Ha consentito al governo portoghese di gestire e controllare il problema della droga molto meglio di quasi tutti gli altri paesi occidentali e non."

Rispetto all'Unione europea e agli Stati Uniti, i numeri del Portogallo per consumo di droga sono impressionanti. A seguito della depenalizzazione il Portogallo ha il più basso tasso di consumo di marijuana fra le persone con più di 15 anni di età nella UE: 10%. Proporzionalmente sono più gli americani che hanno usato cocaina di quanti siano i portoghesi che hanno usato marijuana.

Le relazioni del Cato dice che tra il 2001 e il 2006 in Portogallo i tassi di consumo una tantum di qualsiasi droga illecita sono scesi dal 14,1% al 10,6%. Il consumo di eroina è sceso dal 2,5% all'1,8%. Nuove infezioni da HIV tra i tossicodipendenti sono diminuite del 17% tra il 1999 e il 2003, e sono stati ridotti di oltre la metà i morti per eroina. In aggiunta, il numero di persone che utilizzano metadone e buprenorfina per il trattamento delle tossicodipendenze è salito da 6.040 a 14.877.

fonte :
Drugs in Portugal: Did Decriminalization Work?


scritto da: psiconautica alle ore 15:30 | link | commenti
categorie: proibizionismo, kali yuga
domenica, 15 novembre 2009

Decriminalizzazione dell'utilizzo non medico della cannabis negli USA



Alaska
Nel
1975 l'Alaska ha rimosso tutte le sanzioni per il possesso fino a 28,349 grammi (un'oncia) di cannabis nella propria residenza o domicilio. E' consentito anche il possesso di meno di 25 piante nella propria residenza o domicilio.

Arkansas A Eureka Springs e a Fayetteville in seguito a referendum popolari la lotta al consumo di cannabis è diventata una priorità bassa per la polizia. Il possesso fino ad un'oncia di cannabis non viene di norma perseguito e comunque non è più punibile con l'arresto per i maggiori di 18 anni.

California Dal 1975 il possesso di meno di un'oncia di cannabis è punibile con una multa di 100 dollari. Se l'autore del reato è di età inferiore ai 21 anni, la sua patente di guida può essere sospesa fino a un anno. Dal 2000 il semplice possesso di droga non prevede di norma la carcerazione.
Dal
1973
a Berkeley un'ordinanza vieta l'arresto per reati legati alla cannabis a meno che ciò non sia autorizzato dal Consiglio cittadino. Dal 1979 un'altra ordinanza ha reso l'applicazione delle leggi sulla cannabis - compresa la coltivazione, la vendita e il trasporto - la priorità più bassa per le forze dell'ordine; ciò ha consentito di fatto ai residenti di coltivare cannabis.
Dal
2000 a Mendocino County sono state revocate tutte le sanzioni per l'uso personale di cannabis. Di fatto si possono coltivare fino a 25 piante o possedere l'equivalente in cannabis essiccata.
Dal
2004 ad Oakland la lotta all'uso personale, la distribuzione, la vendita, la coltivazione e la detenzione di cannabis per gli adulti è diventata una priorità bassa per le forze dell'ordine.
Dal 2006 a
Santa Barbara, Santa Cruz, Santa Monica, West Hollywood e San Francisco la lotta al possesso di cannabis è la priorità più bassa per le forze dell'ordine.

Colorado Dal 1975 il possesso di meno di un'oncia di cannabis è punibile con una multa di 100 dollari.
Dal
2006 a Denver non esistono sanzioni per i maggiori di 21 anni per il possesso fino ad un'oncia di cannabis. Tuttavia, questa ordinanza è in contrasto con la legge dello Stato, così la polizia può ancora compiere arresti. Dal 2007 a Denver la lotta alla cannabis diventa la priorità più bassa per la polizia.
Dal
2009
a Breckenridge i maggiori di 21 anni possono possedere fino ad un'oncia di cannabis.

Hawaii Dal 2008 nella Hawaii County la lotta alla cannabis è diventata una bassa priorità per la polizia e gli adulti possono possedere fino a 24 piante o 24 once di cannabis. La legge rende inoltre illegale per l'Hawaii County accettare i fondi per i programmi di eradicazione della cannabis.

Illinois Dal 2004 a Carbondale il possesso di meno di 10 grammi di cannabis è punito con una multa di almeno 250 dollari.

Kansas Nel 2006 la città di Lawrence ha emesso un'ordinanza che impone delle ammende, ma non la galera, per il possesso di cannabis.

Maine Dal 1976 il possesso fino a 35,4 grammi (1,25 once) è punibile con una multa fra 350 e 600 dollari.

Massachusetts Dal 2009 il possesso di meno di un'oncia di marijuana, hashish od olio di hashish è punibile con un'ammenda di 100 dollari.

Michigan Dal 1974 ad Ann Arbor il possesso di cannabis viene punito solo con una piccola multa: 25 dollari per una prima infrazione, 50 per la seconda e 100 per le successive.

Minnesota In Minnesota il possesso e la vendita di meno di 42,5 grammi (1,5 once) di cannabis è un'infrazione punibile con una multa di 200 dollari.

Missouri Dal 2004 a Columbia il possesso di meno di 35 grammi (1,2 once) di cannabis viene punito con una multa al massimo di 250 dollari.

Mississippi Dal 1978 la cannabis è stata depenalizzata. E dal 2004 il possesso di meno di 30 grammi (1,05 once) di cannabis è una infrazione punibile con una multa fra 100 e 250 dollari.

Montana Dal 2006 a Missoula County la lotta al possesso di cannabis è la priorità più bassa per le forze dell'ordine.

Nebraska In Nebraska il possesso di meno di un'oncia di cannabis è punibile con una multa di 300 dollari.

Nevada Dal 2002 il possesso di qualsiasi quantitativo di cannabis per i maggiori di 21 anni è punibile solo con una multa di 600 dollari.

New York Nello stato di New York il possesso fino a 25 grammi (0,88 once) di cannabis è punibile con una multa fino a 250 dollari. Per l'uso in luogo pubblico la sanzione può essere una multa di 500 dollari o il carcere.

North Carolina Nella Carolina del Nord il possesso di mezza oncia di cannabis è punibile con una multa di 200 dollari. Fino ad 1,5 once la multa è di 500 dollari. Fornire meno di 5 grammi di cannabis senza remunerazione viene equiparato al possesso per uso personale.

Ohio Dal 1975 il possesso e la coltivazione di meno di 100 grammi (3,5 once) di cannabis e la donazione fino a 20 grammi (0,7 once) di cannabis è una infrazione punibile con una multa di 100 dollari.

Oregon Nel 1972 l'Oregon è diventato il primo stato americano a depenalizzare la cannabis. Il possesso fino ad un'oncia è punibile con una multa fra 500 e 1000 dollari.

Washington Dal 2003 a Seattle la lotta al possesso di cannabis è la priorità più bassa per le forze dell'ordine.

Wisconsin Dal 1977 a Madison il possesso fino a 28 grammi di cannabis è legale in un luogo privato.
Dal
1997
a Milwaukee il possesso di meno di 25 grammi (0,88 once) di cannabis viene punito con una multa fra 250 e 500 dollari.

Vedi anche : Decriminalization of non-medical cannabis in the United States


scritto da: psiconautica alle ore 19:28 | link | commenti
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venerdì, 13 novembre 2009

Kerista

I culti basati su sesso e acido cominciarono a fiorire all'inizio degli anni Sessanta, e Kerista fu uno dei primi. Lo fondò nel 1956 un ex ufficiale dell'aeronautica di nome John Presmont, dopo che una "voce" gli parlò mentre si trovava seduto nella sua stanza all'East 31st Street a New York, dicendogli che sarebbe stato il fondatore della prossima grande religione del mondo.
Presmont, dopo aver lasciato l'Air Force con un congedo d'onore, era diventato, all'età di 38 anni, quello che la gente chiamava un 'bohémien' o 'beatnik'. Quando la voce gli parlò, stava leggendo il corano e fumava marijuana, piuttosto pesantemente, da 6 settimane. Per diversi mesi prima di allora aveva studiato tutte le scritture delle grandi religioni - induista, confuciana, buddista, taoista, e così via. E nei mesi ancora precedenti aveva masticato e digerito una grande quantità di letture sulla moderna psicologia e la sociologia.
"Perchè io?" chiese Presmont intimorito alla voce.
"Perchè tu sei così fesso", disse la voce solennemente.
Presmont rispose alla chiamata, e presto sorsero sezioni di Kerista in molte grandi città, come Londra, Berlino, Tangeri, New York, San Francisco.
Egli ebbe anche una visione dove vide una colonia di illuminati che vivevano su un'isola con un enorme montagna sul mare, e fu rivelato a lui che l'isola si sarebbe chiamata Kerista. I suoi seguaci si chiamarono dunque Keristani, e la religione fu chiamata Kerista.
Presmont, che cambiò il suo nome in Jud il Profeta, disse che Kerista era una religione senza dogmi o restrizioni, una religione estatica di gioia e di libertà, e quindi completamente diversa dalle religioni dominanti della cultura giudaico-cristiana.
Gli insegnamenti di Presmont vennero riassunti in una dichiarazione intitolata The 69 Positions. Ogni "posizione" cominciava con la parola legalizzare, e le prime dieci erano: "Legalizzare la prostituzione. Legalizzare l'adulterio. Legalizzare la fornicazione. Legalizzare la bigamia. Legalizzare la sodomia. Legalizzare il cunnilingus. Legalizzare il sesso di gruppo. Legalizzare la pornografia. Legalizzare l'omosessualità. Legalizzare il lesbismo". E avanti così, con altre 59 "posizioni".
Dal 1971 al 1991 alcuni Keristani diedero vita alla Comune Kerista, a San Francisco. In un momento o l'altro 33 persone si sono iscritte a questa comunità, un gruppo poligamo che coniò il termine "comparsione" riferendosi alla risposta emozionale opposta alla gelosia.
I Keristani definirono comparsione come "il sentimento di portare gioia nella gioia degli altri che amano condividerla". Da quando il termine emerse nel contesto della pratica della "polifedeltà" (per molti infedeltà), la gioia dei sensi vi fu inclusa, ma la comparsione veniva coltivata solo quando una persona amava i legami con tutto il gruppo annesso.
Dal 1983 i Keristani di sesso maschile della Comune decisero di praticare la vasectomia come un mezzo per affrontare il controllo delle nascite nel gruppo.
Per questo ed altri motivi Kerista si fece presto la reputazione di essere un culto basato sul sesso di gruppo, cosa che infastidì Presmont, il quale ebbe a dire che "Non forziamo alcun trip nei nostri membri. Se qualcuno di loro vuole essere monogamo sono fatti suoi. Abbiamo addirittura in membro che è vergine!".
Nonostante l'atteggiamento libertario di Presmont nei confronti di monogamia e verginità, la maggior parte dei Keristani praticava attività sessuali di gruppo. Tanto che una volta l'intera Comune di New York si prese lo scolo. Presmont pagò comunque le cure mediche di tutti quanti con la sua pensione statale, che riceveva in quanto malato di mente. La prova della sua instabilità mentale era il suo desiderio ossessivo di fondare una nuova religione, e la pensione paradossalmente gli permetteva di evitare di lavorare per vivere e dedicarsi a tempo pieno alla sua ossessione!
I seguaci di Kerista presero tutti nomi caratteristici della loro filosofia, fra cui Giovanni Paolo II, Muhammad Alì, Pifferaio magico, Tao ecc.
Presmont affermava di essere in costante comunicazione con l'ultimo mistico russo G.I. Gurdjieff, attraverso la tavola Ouija.
E una ragazza del gruppo che non diceva una parola a parte "cazzo" veniva trattata dai Keristani come fosse posseduta da uno spirito saggio.
Alla fine Presmont e i suoi fedeli più leali si spostarono in America Centrale per sfuggire alle retate della polizia e da allora Kerista ha fatto parlare poco di sè.

Fonti : Sex, drugs & magick. Per una psichedelia del piacere, R.A. Wilson; The Religion of Kerista and Its 69 Positions, R.A. Wilson; Spiritualità e relazioni intime: monogamia, poligamia e oltre, Jorge N. Ferrer; Wikipedia

Vedi anche : Kerista circa 1986


scritto da: psiconautica alle ore 13:28 | link | commenti
categorie: sesso, kali yuga
giovedì, 12 novembre 2009

Dutch among lowest cannabis users in Europe-report

Secondo i dati pubblicati nella relazione annuale dell'Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze, gli olandesi sono tra i minori consumatori di cannabis in Europa.
Solo il 5,4% degli adulti (15-64 anni di età) olandesi avrebbe fatto uso di cannabis nell'ultimo anno, contro una media europea del 6,8%.
In Italia il più alto numero di consumatori: 14,6%.


scritto da: psiconautica alle ore 23:29 | link | commenti
categorie: proibizionismo, kali yuga
giovedì, 29 ottobre 2009

Consulente del governo inglese scopre l'acqua calda: alcool e tabacco più dannosi di cannabis, ecstasy ed lsd

Il professore David Nutt dell'Università di Bristol, presidente del comitato che svolge il ruolo di consulente governativo in materia di droghe, ha pubblicato oggi la sua ricerca Estimating Drug Harms-A Risky Business? per il centro crimine e giustizia del Kings College di Londra.
Nella ricerca, il professore presenta una classificazione delle venti sostanze 'socialmente più pericolose', in cui alcolici e tabacco figurano rispettivamente al quinto e al nono posto. Nella graduatoria, l'alcool è preceduto solo da cocaina, eroina, barbiturici e metadone, e anche il tabacco risulta più pericoloso di cannabis, lsd ed ecstasy.



Altri studi:
Ricerca su Lancet: alcol e tabacco più nocivi delle droghe
Alcol e tabacco nocivi come l'eroina


scritto da: psiconautica alle ore 19:50 | link | commenti (6)
categorie: proibizionismo, kali yuga
mercoledì, 28 ottobre 2009

Meno smart shops nei Paesi Bassi

Da quando il primo dicembre 2008 è entrato in vigore il divieto di vendita di funghi psilocibinici nei Paesi Bassi, diversi smart shops sono falliti.
Su  una cinquantina di imprenditori affiliati al Vereniging Landelijk Overleg Smartshops (VLOS), dodici sono in fallimento.
I negozi di Amsterdam hanno a che fare con un calo delle vendite di circa il 50 per cento.
Il calo sarebbe in parte dovuto anche alla diminuzione dei turisti in visita nei Paesi Bassi.

fonte :
Minder smartshops sinds paddoverbod

scritto da: psiconautica alle ore 13:54 | link | commenti
categorie: proibizionismo, kali yuga
giovedì, 15 ottobre 2009

L'autoproduzione di cannabis minaccia il narcotraffico

La concorrenza agguerrita da parte di migliaia di coltivatori di marijuana su piccola scala negli Stati Uniti minaccia le potenti organizzazioni della droga messicane con risultati che decenni di arresti e sequestri da parte della polizia non sono stati capaci di produrre.
I recenti cambiamenti nelle leggi statali che permettono l'utilizzo e la coltivazione di marijuana per scopi medici stanno dando ai coltivatori degli Stati Uniti un vantaggio competitivo, sfidando il tradizionale dominio dei trafficanti messicani.
Quasi tutta la marijuana consumata sul mercato statunitense viene da Messico e Colombia. Oltre il 60% delle entrate dei cartelli - fra 8.6 e 13.8 miliardi di $ nel 2006 - proviene dalla vendita di marijuana negli Stati Uniti, secondo il White House Office of National Drug Control Policy.
Le esatte dimensioni del mercato della marijuana statunitense sono sconosciute. Ma il National Survey on Drug Use and Health ha stimato che nel 2007 14,4 milioni di americani hanno fatto uso di marijuana nell'ultimo mese. E oltre il 10% della popolazione degli Stati Uniti ha fumato marijuana almeno una volta nel corso dell'ultimo anno.
Oltre alla California, 13 stati degli Stati Uniti consentono l'uso della marijuana per scopo terapeutico, e in molte città la lotta all'uso è una delle priorità più basse per la polizia.
I coltivatori dicono che con un investimento di 100 $ quasi chiunque può coltivare una pianta che produca quasi un chilo di marijuana, vendibile per 9000 $ in centinaia di marijuana clubs o sulla strada.
La marijuana coltivata in condizioni speciali dai piccoli coltivatori americani può rendere 10 volte di più di quella di scarsa qualità messicana.
In alcune contee californiane si possono coltivare legalmente fino a 99 piante con la raccomandazione di un medico.
Le autorità hanno trovato e distrutto circa 8 milioni di piante di marijuana negli Stati Uniti lo scorso anno, rispetto ai circa 3 milioni di piante del 2004.
Ora, per rimanere competitivi con l'autoproduzione americana, i trafficanti messicani stanno migliorando i loro prodotti e la razionalizzazione della distribuzione. Parte delle coltivazioni sono state spostate direttamente sul suolo degli Stati Uniti. Questo dà loro un accesso diretto al mercato statunitense, evitando il rischio di sequestro alla frontiera e riducendo i costi di trasporto.
Gli immigrati clandestini assunti dai boss messicani coltivano nella California settentrionale varietà di marijuana ad elevata crescita per i periodi di bassa produzione nazionale negli Stati Uniti.
Dopo la creazione di sofisticate reti agricole in California, Washington e Oregon, i trafficanti messicani si stanno spostando verso est, in Michigan, Arkansas e Carolina del Nord.
I trafficanti sono inoltre impegnati in una corsa per raggiungere livelli più elevati di THC: il contenuto di THC nella marijuana messicana sequestrata al confine sud-occidentale è passato dal 4,8% nel 2003 al 7,3% nel 2007. Tali livelli sono ancora meno della metà di quelli della marijuana trovata ad Humboldt County, in California, in cui il contenuto di THC è spesso intorno al 20%.
Benché la maggior parte della marijuana messicana sia ancora coltivata all'aperto, le forze di sicurezza messicane hanno iniziato a scoprire coltivazioni in serra, simili a quelle di Stati Uniti e Canada. Si tratta di serre dotate di impianti di riscaldamento, refrigerazione e di illuminazione altamente sofisticati.
Nell'ultima stagione le autorità del Bureau of Narcotic Enforcement hanno sequestrato in California 4,2 milioni di piante per un valore stimato di 1.5 miliardi $, con un balzo del 576% dal 2004.

tratto da :
US pot growers pose threat to Mexican cartels

scritto da: psiconautica alle ore 20:47 | link | commenti (1)
categorie: proibizionismo, kali yuga
mercoledì, 14 ottobre 2009

Dutch Labour Party: 'lift ban on magic mushrooms'

Lea Bouwmeester, deputato del Partito laburista olandese (PvdA), ha riferito che il divieto di vendita dei funghi psilocibinici nei Paesi Bassi è inefficace e non affronta i problemi reali.
"Le statistiche dimostrano che il 95 per cento delle ambulanze chiamate in seguito all'uso di droga riguardano turisti che hanno consumato diversi tipi di droghe, spesso combinate con l'alcol".
Quindi il problema principale sarebbe l'uso combinato di alcol e droghe tra i  turisti, e non i funghi in particolare.
Recentemente altri partiti politici olandesi come il Groenlinks e il D66 hanno annunciato di essere contrari al divieto e a favore della vendita regolamentata.

fonte :
PvdA wil weer van paddoverbod af

scritto da: psiconautica alle ore 17:31 | link | commenti
categorie: proibizionismo, kali yuga
martedì, 29 settembre 2009

Delysid (LSD 25)



D-tartrato della dietilamide dell'acido lisergico

Compresse rivestite di zucchero contengono 0.025 mg (25 µg).
Fiale da 1 ml contengono 0,1 mg (100 µg) per la somministrazione orale.
La soluzione può anche essere iniettata s.c. o i.v. L'effetto è identico a quello della somministrazione per via orale, ma definisce in maniera più rapida.

PROPRIETA'
La somministrazione di dosi molto piccole di Delysid (½ -2 μg / kg peso corporeo) si traduce in disturbi transitori di eccitazione, allucinazioni, depersonalizzazione, rivivere ricordi rimossi, e lievi sintomi neuro-vegetativi. L'effetto raggiunge il picco dopo 30-90 minuti e dura generalmente 5-12 ore. Tuttavia, disturbi intermittenti possono occasionalmente persistere per diversi giorni.

MODO DI SOMMINISTRAZIONE
Per la somministrazione orale il contenuto di 1 fiala di Delysid viene diluita con acqua distillata, una soluzione all'1% di acido tartarico o acqua priva di alogeni.
L'assorbimento della soluzione è un po' più veloce e più costante che con le compresse.
Le fiale che non sono state aperte, che sono state protette dalla luce e conservate in un luogo fresco sono stabili per un periodo illimitato. Le fiale che sono state aperte o le soluzioni diluite conservano la loro efficacia per 1 o 2 giorni, se conservate in frigorifero.

INDICAZIONI E DOSAGGIO

a) Psicoterapia analitica, per favorire il rilascio di materiale rimosso e fornire il rilassamento mentale, in particolare negli stati di ansia e di nevrosi ossessiva. La dose iniziale è di 25 μg (¼ di una fiala o 1 compressa). Questa dose viene aumentata ad ogni trattamento a partire da 25 μg fino a quando la dose ottimale (in genere tra 50 e 200 μg) non viene raggiunta. I trattamenti individuali sono migliori se la somministrazione avviene ad intervalli di una settimana.
b) Studi sperimentali sulla natura delle psicosi: assumendo Delysid, lo psichiatra è in grado di gettare uno sguardo nel mondo delle idee e delle sensazioni dei malati mentali. Il Delysid può essere utilizzato anche per indurre modelli di psicosi di breve durata in soggetti normali, questo per facilitare gli studi sulla patogenesi della malattia mentale.
Nei soggetti normali, le dosi da 25 a 75 μg sono in genere sufficienti a produrre una psicosi allucinatoria (in media 1 μg / kg peso corporeo). In alcune forme di psicosi e di alcolismo cronico, sono necessarie dosi più elevate (2 a 4 μg / kg peso corporeo).

PRECAUZIONI
Condizioni patologiche mentali possono essere intensificate dal Delysid. Particolare cautela è necessaria nei soggetti con una tendenza al suicidio e in quei casi in cui uno sviluppo psicotico appare imminente. Gli effetti psichici e la tendenza a commettere atti impulsivi possono occasionalmente durare per alcuni giorni.
Delysid deve essere somministrato solo sotto stretto controllo medico. La vigilanza non deve essere interrotta fino a quando gli effetti del farmaco non sono completamente svaniti.

ANTIDOTO
Gli effetti mentali del Delysid possono essere rapidamente invertiti dalla somministrazione i.m. di 50 mg di clorpromazina.

Letteratura disponibile su richiesta.

SANDOZ LTD., Basilea, Svizzera
9.792 *- Z1540 e.-sp./d.-fr.
Stampato in Svizzera.


da Psymon.com

scritto da: psiconautica alle ore 16:33 | link | commenti (1)
categorie: droga
domenica, 27 settembre 2009

Il consiglio cittadino di Copenaghen vuole la legalizzazione della cannabis

La maggioranza del consiglio comunale sta appoggiando un piano di legalizzazione della vendita di cannabis, che potrebbe vedere i due terzi del mercato tolto alle bande criminali.
In un memorandum redatto da personale del consiglio cittadino è scritto che i negozi con licenza dovrebbero vendere la droga in piccole quantità, al prezzo di 50 corone per ogni grammo - simile all'attuale prezzo di strada.
Il commercio illegale di cannabis a Copenaghen è stimato in un valore di più di un miliardo di corone all'anno, e se fossero istituiti 40 coffeeshops questi potrebbero fatturare anche 700 milioni di corone all'anno.
La relazione del consiglio suggerisce un periodo di prova di tre anni, e che la cannabis dovrebbe provenire da piantagioni legali.
Tuttavia, la vendita di cannabis sarebbe disponibile soltanto per i residenti della città, per impedire il 'turismo della droga'.
Thor Buch Grønlykke, portavoce dei socialdemocratici, ha spiegato anche che nei negozi con licenza lavorerebbero soltanto professionisti del settore sanitario.
Il consiglio prevede di inviare la proposta al ministero della Giustizia entro la fine dell'anno, visto che il piano proposto richiede una modifica legislativa.

fonte :
Council may enter drug trade

scritto da: psiconautica alle ore 16:29 | link | commenti
categorie: paradiso, kali yuga