medicina moksha

sabato, 04 luglio 2009

Alcol e tabacco nocivi come l'eroina



L'Istituto nazionale olandese per la sanità pubblica e l'ambiente (RIVM) ha eseguito una valutazione del rischio sugli effetti nocivi di 17 droghe legali e illegali.

La valutazione è stata effettuata da una giuria di 19 esperti che hanno basato il loro giudizio sulle proprie conoscenze scientifiche e sulle informazioni derivate dalla letteratura. La valutazione si concentra sulla tossicità, il potenziale di dipendenza e i danni sociali e individuali a livello di popolazione.
Nell'immagine, le barre di colore rosa indicano i danni fisici, quelle arancio i danni sociali per il consumatore e quelle verdi i danni per la società.
Le più importanti conclusioni tratte dalla valutazione sono le seguenti.

In primo luogo, alcol, tabacco, eroina e crack hanno un punteggio relativamente alto sulla scala del danno totale, mentre funghi magici, LSD e khat un punteggio relativamente basso.
In secondo luogo, la valutazione del gruppo di esperti olandese corrisponde anche con i precedenti risultati di esperti inglesi come pure al precedente parere del Dutch Coordination point Assessment Monitoring new drugs (CAM).
In terzo luogo, acool e tabacco sono stati giudicati dagli esperti più dannosi di molte delle droghe illegali incluse nella valutazione, con l'eccezione di eroina e crack. Questo rappresenta il danno totale a livello individuale e di popolazione.
Infine, per quanto riguarda i danni totali a livello individuale, cannabis ed ecstasy sono stati valutati dagli esperti come moderatamente nocivi.

Lo studio è notevole, visto che la politica olandese in materia di droghe ha fatto una inversione a U negli ultimi 7 anni. I funghi magici sono stati banditi nel dicembre scorso. Questo studio dimostra però che i funghi magici sono molto meno dannosi anche del tabacco.

Fonte :
Alcohol and tobacco just as harmful as heroin

scritto da: psiconautica alle ore 11:47 | link | commenti
categorie: droga, proibizionismo
giovedì, 02 luglio 2009

La tolleranza olandese è diventata insostenibile?

La tolleranza sulle droghe leggere nei Paesi Bassi non è più sostenibile. Questa è la conclusione di una commissione speciale, voluta dal Primo Ministro olandese Balkenende e dal suo governo.
E questo principalmente a causa del coinvolgimento di bande criminali nel controllo del mercato della droga e dei problemi causati dal turismo della droga.

Fonte :
Commissie zet Nederlands softdrugsbeleid op de helling


scritto da: psiconautica alle ore 14:31 | link | commenti
categorie: proibizionismo, kali yuga
sabato, 27 giugno 2009

Redistribuzione dei coffee shops ad Amsterdam

Un po' di tempo fa era stata data, per l'ennesima volta, la notizia ricorsiva della chiusura dei coffee shops con i titolone "Olanda: chiudono i coffee shop" e poi nel testo, in piccolo, la motivazione "perchè a meno di 250 metri dalle scuole". Ovviamente nessuno ha citato il sindaco Job Cohen che aveva detto: "Ho dovuto chiudere con dispiacere questi coffee shops, ma potranno comunque riaprire da un'altra parte".
E infatti la circoscrizione del centro città di Amsterdam ha fatto sapere che i 26 coffee shops che saranno chiusi nel Red Light District avranno una nuova sede in altri distretti della città!

fonti:

Ridistribuzione sul territorio dei coffee shops chiusi nel RLD
Centrum wil spreiding coffeeshops

scritto da: psiconautica alle ore 11:30 | link | commenti
categorie: droga, paradiso, proibizionismo, kali yuga
lunedì, 22 giugno 2009

Segnalo questo nuovo sito dedicato a Paolo Mantegazza (1831-1910), pioniere italiano degli studi sulle droghe : www.paolomantegazza.it
In questo sito è presente il testo integrale dell'opera in due volumi del 1871 di Paolo Mantegazza "Quadri della natura umana - Feste ed ebbrezze"

scritto da: psiconautica alle ore 00:13 | link | commenti
categorie: droga
domenica, 21 giugno 2009

Il paesaggio invisibile della libertà

Quello che segue è l'estratto di un articolo di Richard Glen, disponibile integralmente sul sito www.cognitiveliberty.org

"Senza libertà di pensiero
non può esserci una società libera"
Giudice della Corte Suprema americana Felix Frankfurter

Il diritto di controllare la propria coscienza è la quintessenza della libertà. La libertà cognitiva è il paesaggio invisibile da cui fioriscono alcune delle nostre libertà più protette.
Io penso che in qualche modo la cosiddetta "guerra alle droghe" non sia una guerra contro pillole, polveri, piante e pozioni. Ma che sia una guerra contro la coscienza stessa, al fine di controllare quali stati mentali ed emotivi ci viene permesso di vivere. La definizione di "guerra alle droghe" non è casuale: è un modo per nascondere l'intenzione di controllare il diritto fondamentale di ogni uomo di conoscere liberamente le potenzialità della sua coscienza.
Nel romanzo di Orwell "1984", il governo di Oceania istituì diligentemente "la Nuova Lingua": un linguaggio attentamente studiato dal governo con lo scopo di rendere impossibili "modi di pensare non approvati". Prima dell'avvento della Nuova Lingua, le persone di Oceania comunicavano con la Vecchia Lingua, un linguaggio naturale e autonomo capace di esprimere emozioni e molteplici punti di vista. Controllando il linguaggio attraverso l'imposizione della Nuova Lingua – eliminando "le parole indesiderate" – il governo di Oceania era in grado di controllare e, in certi casi, di estinguere completamente alcuni pensieri.
Le persone cresciute con la Nuova Lingua, non avendo mai conosciuto la Lingua Vecchia, molto più ampia e ricca, non erano in grado di rendersi conto che il Governo stava limitando la loro coscienza.
Nel 1970, appena quattro anni dopo che la Chiesa Cattolica abbandonò finalmente l'Index Librorum Proibitorum (cioè l'elenco di libri che l'Inquisizione aveva dichiarato proibiti), il governo degli Stati Uniti creò il suo indice dei catalizzatori del pensiero proibiti: la lista federale delle sostanza controllate. Incluse nella lista vi erano 70 sostanze descritte come "allucinogene", denominate come "ad alto potenziale di abuso" e prive di "qualsiasi uso medico riconosciuto". Nella lista degli "allucinogeni" fuorilegge c'erano la psilocibina (il principio attivo dei funghi Psilocybe), la dmt (il principio attivo dell'ayahuasca), l'iboga, il peyote e l'lsd. L'esperienza provocata da queste sostanze è l'equivalente della "vecchia lingua": una modalità cognitiva della preistoria, non più accessibile alle nuove generazioni.
Evidenze archeologiche suggeriscono che gli esseri umani hanno convissuto con le piante visionarie per migliaia di anni. Il peyote ad esempio è stato usato per più di 10.000 anni.
Alcuni di coloro che ingeriscono piante visionarie affermano che esse aprono canali di comunicazioni con gli animali e altre entità.
Così come la Nuova Lingua aveva lo scopo di rendere alcuni pensieri della Vecchia Lingua letteralmente impensabili, allo stesso modo la Guerra agli Enteogeni rende tutta una serie di stati di coscienza e di consapevolezza inaccessibili. Peter Wilson ha dichiarato che la Guerra agli Enteogeni è una guerra alla natura del pensiero stesso.
Nella visione di Orwell descritta in 1984, il potere della Lingua Nuova di controllare e limitare il pensiero era possibile grazie al passere del tempo e cioè grazie al fatto che le nuove generazioni non avevano mai conosciuto la Vecchia Lingua.
Analogamente, la Guerra agli Enteogeni di oggi non viene riconosciuta per quello che è in verità perché l'attuale generazione di giovani adulti non ha mai conosciuto un epoca in cui la maggior parte degli enteogeni non era illegale. Coloro che non hanno mai sperimentato gli stati mentali che sono ora proibiti non si rendono conto di ciò che il governo sta loro negando. E' come se niente fosse stato loro tolto.
Poiché la natura dell'esperienze prodotta dagli enteogeni è difficilmente descrivibile, solo coloro che hanno conosciuto di persona la conoscenza delle piante visionarie e non sono caduti vittima dell'impatto psicologico derivante dall'essere stigmatizzato come "un consumatore di droghe", sono consapevoli della gravità di ciò che gli viene proibito, ovvero la possibilità di usare potenti modalità di pensiero e di percezione.
La situazione di coloro che oggi sono a favore dell'esperienza prodotta dagli enteogeni è addirittura peggiore di quella dell'uomo che, come dice il proverbio, deve descrivere i colori a una persona cieca, in quanto i "ciechi" sono al potere e hanno dichiarato che vedere i colori è un crimine.
Lasciati con l'impossibile compito di descrivere qualcosa che è indescrivibile, coloro che hanno assaggiato il frutto proibito devono difendere la loro causa cercando di spiegare cosa significa essere veramente liberi da un punto di vista filosofico e politico.
Tutto ciò ci porta di nuovo alla libertà cognitiva, ovvero il fondamento essenziale di qualsiasi altra libertà.

scritto da: psiconautica alle ore 13:23 | link | commenti
categorie: droga, misticismo, proibizionismo, kali yuga
venerdì, 12 giugno 2009

Sgombero a Campanara



E' attualmente in corso lo sgombero del "Casone", uno dei casolari occupati nella Valle di Campanara (Palazzuolo sul Senio, provincia di Firenze). L'edificio è circondato da una ventina di poliziotti, intenzionati ad evacuarlo e transennarlo, mentre 3 compagni sono saliti sul tetto e altri 10 sono rimasti a terra.

fonte :
Indymedia

il video dello sgombero qui

vedi anche : Campanara

scritto da: psiconautica alle ore 22:26 | link | commenti (2)
categorie: kali yuga
domenica, 31 maggio 2009

Rotterdam chiude i coffeeshops vicini alle scuole

La città di Rotterdam chiuderà dal primo giugno 16 coffeeshops che si trovano entro un raggio di 250 metri da alcune scuole (secondarie e primarie per bambini con problemi di apprendimento).
A Rotterdam vi sono attualmente 62 coffeeshops.

Fonte :
Dutch city to close cannabis cafes near schools

scritto da: psiconautica alle ore 11:14 | link | commenti (1)
categorie: proibizionismo, kali yuga
martedì, 26 maggio 2009

Christiania perde la causa :(

Gli abitanti di Christiania hanno perso la causa con lo Stato per difendere il proprio diritto all'usufrutto delle abitazioni. Il diritto era stato loro accordato nei primi anni '70 dai governi socialdemocratici che consideravano Christiania un esperimento di comunità hippy. Nel 2004, però, la maggioranza di centrodestra aveva deciso di annullare questo diritto. Knud Foldschack, avvocato dei christianiti, ha promesso di portare il caso alla Corte Suprema della Danimarca.

Fonti :

Danimarca: Christiania perde causa
Hippy di Christiania, fine del sogno: pagheranno affitti e tasse sulle case



scritto da: psiconautica alle ore 22:02 | link | commenti
categorie: kali yuga
mercoledì, 20 maggio 2009

I turisti vogliono i coffeeshops

La scorsa settimana la versione finale del documento di strategia urbanistica Coalition Project 1012, è stata presentata al consiglio comunale di Amsterdam. Il piano, elaborato dal comune centrale e dal consiglio comunale, propone la chiusura di non meno di 26 coffeeshops nella zona del famoso quartiere a luci rosse.

Fonte :
Amsterdam to close 26 coffeeshops

Se metà dei coffeeshops nel e intorno al Red Light District fossero chiusi, un turista su 5 non tornerebbe più ad Amsterdam e la metà ci tornerebbero meno frequentemente. Solo un turista su 10 considera i coffeeshops come negativi  per l'immagine della città.
E' quanto hanno concluso ricercatori dell'Università di Amsterdam, dopo aver intervistato 188 residenti della zona e 550 turisti.

Fonte : Toerist wil coffeeshops Wallen

scritto da: psiconautica alle ore 19:48 | link | commenti
categorie: droga, paradiso, proibizionismo, kali yuga
sabato, 16 maggio 2009

Indagine sul rispetto delle regole nei coffeeshops

I coffeeshops olandesi non possono pubblicizzare la loro attività, non possono vendere droghe pesanti, non possono vendere a persone con meno di 18 anni, e non devono causare disagi. Inoltre possono vendere al massimo ai propri clienti 5 grammi di cannabis alla volta e mantenere in magazzino scorte limitate a 500 grammi.
Nel complesso, i proprietari dei coffeeshops seguono bene le regole governative.
In totale, nel 2007 vi sono state 87 violazioni su 702 coffeeshops. Nel 2005 furono 69. Ma è poco chiaro se il numero di violazioni delle norme sia effettivamente aumentato o se l'aumento è dovuto ad un intensificarsi dei controlli.
Le violazioni riguardano principalmente l'età dei clienti e il quantitativo massimo presente in magazzino. Poi segue il quantitativo massimo dei 5 grammi. Il divieto di pubblicità e il disturbo arrecato dall'attività sono infrazioni poco frequenti.
Sono stati chiusi 3 coffeeshops, 21 volte c'è stata una chiusura temporanea, e 63 volte un avvertimento formale.

fonte :
Onderzoeken: coffeeshops leven regels goed na

scritto da: psiconautica alle ore 11:51 | link | commenti
categorie: droga, proibizionismo