
Famiglia: Ephedraceae
Genere: Ephedra
Specie: Ephedra sinica Stapf
Nomi: Mao; Ma-Huang
Provenienza: Asia
Principi attivi : Eedrina (è l'alcaloide presente in quantità dominante : 50-85% degli alcaloidi contenuti nell'erba essiccata), d-pseudoefedrina, N-metilefedrina, N-metilpseudoefedrina, norefedrina (fenilpropanolamina).
USO STORICO : Le specie di Efedra (da 40 a 60, secondo gli autori) sono piante cespugliose sempreverdi, presenti nelle aree asciutte di America, Europa meridionale, Asia e Africa settentrionale. La varietà cinese (ma huang) è quella che contiene il maggior contenuto di efedrina.
Il suo uso si perde nella notte dei tempi. Resti di questa pianta sono stati rinvenuti in una tomba neolitica in Medio Oriente. E anche in antiche tombe iraniche risalenti a migliaia di anni fa sono state trovate tracce di infusi a base di efedra.
L'uso medicinale dell'efedra in Cina risale a circa il 2800 a.C. (principalmente per il trattamento di asme e bronchiti). Anche la medicina tradizionale indiana riconosce proprietà medicamentose a questa pianta.
I monaci zen usavano l'efedra per incoraggiare la calma e la concentrazione durante la meditazione.
E secondo una leggenda, un tè contenente efedra era stato dato alle guardie del corpo di Gengis Khan, affinchè non dormissero.
Mormon Tea, uno dei nomi folcloristici dell'efedra, è dovuto all'uso del tè da parte dei mormoni, ed è stato utilizzato come un sostituto stimolante per il caffè e il tè nero che i mormoni non potevano bere.
Nel 1800 il tè di efedra veniva anche servito nei bordelli, con la pretesa di curare la gonorrea e la sifilide.
Verso la fine del XIX secolo si scoprì che in alcune comunità zoroastriane dell'Iran si faceva uso di Efedra, localmente conosciuta come hum o haoma. E nei testi sacri dell'antica religione dell'Iran, gli Avesta, si fa riferimento appunto all'"haoma", termine che indica sia una pianta che la relativa divinità (l'offerta di haoma è il centro del rituale mazdeo, come l'offerta di soma è il centro di quello vedico).
Jean Varenne sostiene che l'haoma fu "sostituito da un surrogato, al quale viene conservato lo stesso nome, indicando però esplicitamente che si tratta appunto di un surrogato (parâ-hôm)" e che "la pianta che i Parsi di Bombay adoperano a questo scopo è l'Ephedra vulgaris". Infatti nel 1989 David Flattery e Martin Schwarz, interpretando diversi testi, stabilirono che l'efedra da sola non era capace di propiziare gli effetti attribuiti nei miti al soma-haoma. Pensarono che probabilmente l'efedra dovesse essere miscelata con qualche altra pianta, ad esempio la Peganum harmala (conosciuta nelle lingue iraniche come esfand o sepand, che fanno riferimento al termine avesta spenta ('sacro'). La Peganum harmala contiene infatti alcaloidi che agiscono da inibitori delle monoamminoossidai. E l'efedrina può interagire con gli inibitori MAO causando un incremento dei livelli di noradrenalina, con conseguente aumento del tono simpatico.
USO ATTUALE : Nel 1923 la medicina occidentale ha iniziato ad interessarsi all'efedra. Poco dopo, l'efedrina è diventata ampiamente usata come decongestionante nasale, stimolante del sistema nervoso centrale, e nel trattamento dell'asma.
I principali alcaloidi dell’efedra sono l'efedrina e la pseudoefedrina. A livello centrale l’efedrina esercita un potente effetto stimolante. E' noto che il suo uso a lungo termine può indebolire le ghiandole surrenali, causando una diminuzione degli effetti terapeutici e uno sviluppo di dipendenza. Un altro uso popolare dell'efedra è quello basato sulla sua capacità di sopprimere l'appetito. La ricerca ha dimostrato che la riduzione del peso è maggiore negli individui con un basso metabolismo basale naturale. Gli effetti termogenici dell'efedra possono essere intensificati quando assunta in combinazione con la caffeina.
L'efedra ha un'azione molto simile all'adrenalina. Entrambe aumentano la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la gittata cardiaca, ma l'efedrina dura circa dieci volte più a lungo. L'efedrina può essere somministrata per via orale, mentre l'adrenalina deve essere iniettata. La struttura molecolare dell'efedrina è simile a quella delle metamfetamine e quindi in grado di produrre un test positivo delle urine per le amfetamine. L'efedrina è stata inoltra usata per i suoi effetti stimolanti come un'alternativa legale all'"Ecstasy".
Gli effetti collaterali dell'efedra includono insonnia, lieve aumento della pressione arteriosa, aumento della frequenza cardiaca, ansia, secchezza delle fauci e mal di testa.
COLTIVAZIONE : L'efedra si propaga dalle sementi o dalla divisione dei cespi in autunno e richiede suoli ben drenati. Di solito si sviluppa su terreni asciutti, pendici rocciose o sabbiose, e ama il sole pieno. Matura molto lentamente ed è molto impegnativa da crescere.
LEGISLAZIONE : In Italia né l’efedrina, né la pseudoefedrina, né la metilefedrina, la metilepseudoefedrina o la norefedrina, così come né l’intera pianta o parti di essa sono incluse nella tabella I di cui all’articolo 14 della legge 309/90. L’efedrina, la pseudoefedrina e la norefedrina tuttavia sono inserite nella categoria 1 dell’allegato I per le sostanze classificate di cui al decreto legislativo n.258 del 12 Aprile 1996. L'efedrina, la pseudoeferina e la metilefedrina sono inoltre inserite nella lista dei farmaci, delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive di cui all'articolo 1 della legge n. 376/00.
FONTI CONSULTATE : Dario Chioli, Sul santo Haoma; Erica McBroom, Efedra (Ma Huang); ISS, Smart Drugs; Sjamaan.com; Wikipedia.org
